Avvocato a Firenze — permesso di soggiorno

Il mio permesso sta per scadere

Parlo arabo: puoi parlarmi nella tua lingua.

Per studio, per lavoro, per motivi familiari. Primo permesso o rinnovo. Ti ricevo nel mio studio a Firenze e ne parliamo insieme, senza che tu debba portare nessuno a tradurre.

Il primo colloquio è breve e gratuito. Non ti impegna a niente.

Portami la busta, anche se non l'hai ancora aperta. La leggiamo insieme, in arabo.

Esci sapendo a che punto sei davvero — senza chiedere a nessuno di tradurti.

Documenti di viaggio appoggiati su un tavolo

È il tuo caso se…

  • La data sul tuo permesso si avvicina.E non hai ancora fatto niente.
  • Sei arrivato con un visto per studio.Adesso ti serve il primo permesso.
  • È cambiato il motivo per cui ce l'hai.Il lavoro, la scuola, la famiglia.
  • Allo sportello ti hanno detto una cosa.Un tuo amico ha sentito un'altra cosa.
  • Hai consegnato le carte mesi fa.E da allora non sai più dov'è la tua pratica.

Sei entrato da poco come turista e il tempo che hai sta finendo? Anche questo è un caso di cui mi occupo. Scrivimi lo stesso.

Come funziona, a grandi linee

Non esiste un solo permesso di soggiorno. Ce ne sono di diversi. Per motivo di studio, per motivo familiare, per motivo di lavoro. Il percorso non è lo stesso. Il primo lavoro è capire quale è il tuo.

Prima si guarda chi sei oggi in Italia

Studente, lavoratore, hai qui tua moglie o i tuoi figli. Da questo dipende tutto il resto. Non dal modulo.

Poi si guarda a quale ufficio ti devi rivolgere

Non lo scegli tu. E non è lo stesso per tutti. È una delle prime cose che guardo io.

Poi arriva un appuntamento

Ti danno una data. Quel giorno le domande le fanno a te.

E qui cambia tutto da un posto all'altro

Io lavoro a Firenze. A Prato, che è a pochi chilometri, chiedono altro. Cambia da una questura all'altra. Cambia da uno sportello all'altro. Cambia anche in base a chi trovi la mattina allo sportello.

E le regole cambiano in continuazione: oggi si dice una cosa, domani mattina un'altra.

Le parole che ti sentirai dire

Kit. Questura. Prefettura. Rinnovo. Qualcuno le userà con te dandole per scontate. Nessuno si fermerà a spiegartele. In studio te le spiego una per una, in arabo, prima che tu decida qualcosa.

Perché su questa pagina non trovi la lista dei documenti

Perché cambia da una questura all'altra, e una lista sbagliata ti fa perdere mesi.

Porta quello che hai. Guardiamo il tuo caso, non un caso generico.

Cosa faccio io per te

Leggo io la busta che hai ricevuto.
Anche se è arrivata settimane fa.
Ti dico di quale permesso stiamo parlando davvero.
Non quello che ti hanno detto fuori dallo sportello.
Guardo se qualcosa non torna.
Il nome scritto in due modi. Un anno di residenza che risulta interrotto.
Ti dico prima quali carte è inutile far tradurre adesso.
Le traduzioni si pagano e hanno una scadenza.
Con gli uffici parlo io.
Non devi capire tu quale è competente.
Ti spiego in arabo ogni parola che ti hanno detto.
Una per una, finché non è chiara.
Ti dico cosa dipende da te e cosa no.
Sono due cose diverse.

E se la strada non c'è, te lo dico subito. Meglio saperlo oggi che scoprirlo tra mesi, dopo aver pagato traduzioni e legalizzazioni.

Quello che non devi fare

  • Non devi parlare italiano.Parliamo in arabo, come ti viene meglio.
  • Non devi aver capito la lettera che hai ricevuto.La apriamo insieme.
  • Non devi portare tuo figlio a tradurre.Quello che mi dici resta tra noi due.
  • Non devi mettere le carte in ordine.Portale come sono, anche se sono in arabo.
  • Non devi sapere quale permesso ti riguarda.È la prima cosa che guardiamo.
  • Non devi capire a quale ufficio rivolgerti.Con gli uffici parlo io.
  • Non devi firmare niente che non hai capito.Quello che ti do da firmare io, prima te lo spiego.

Ci parliamo in arabo. Gli atti li scriviamo in italiano.

«Sì, ma…»

«Posso farlo da solo?»

Sì, molte cose puoi farle da solo. Il punto non è compilare: è sapere cosa succede se una riga è sbagliata. Se è sbagliata, la pratica si rifà. E i documenti che arrivano dal tuo Paese sono tradotti, legalizzati e hanno una scadenza: quelle spese le rifai da capo.

«Non basta il patronato?»

Chiunque può compilare un modulo al posto tuo. Pochi ne rispondono se è sbagliato.

E allo sportello, se ti fanno una domanda che non hai capito, sei di nuovo da solo.

«Perché non mi dici al telefono cosa mi serve?»

Perché la risposta giusta per un'altra persona può essere quella sbagliata per te. Al telefono sento solo le tue parole. In studio vedo le tue carte. Non è la stessa cosa.

«Quanto ci vuole?»

Non te lo dico, e diffida di chi te lo dice: i tempi non li decido io e cambiano da un ufficio all'altro. Quello che posso dirti è quanto ci metto io a risponderti, e cosa saprai già alla fine del primo colloquio.

«Il mio permesso è già scaduto. È tardi per parlarne?»

Non lo so prima di aver guardato la tua situazione, e non voglio dirti una cosa a caso.

Quello che so è che restare senza risposte non cambia la tua situazione. Scrivimi e ne parliamo.

E dopo?

Il permesso ha una scadenza. Prima o poi si torna a parlarne. E ci sono cose che vengono dopo: portare qui la tua famiglia, un giorno la cittadinanza.

Non ti prometto nessuna di queste. Te le nomino perché tu sappia che esistono. Quando ci vediamo, guardiamo dove sei adesso e cosa hai davanti.

Ricongiungimento familiare → · Cittadinanza italiana →

Permesso di soggiorno a Firenze

Mi occupo di permesso di soggiorno per motivi di studio, di lavoro e di famiglia. Primo permesso e rinnovo. Ricevo nel mio studio a Firenze. Assisto persone che vengono da Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto. Chi parla arabo lo fa direttamente con me.

Non ti sto chiedendo di affidarmi la pratica.

Ti sto chiedendo di venire a capire come sei messo, prima di decidere qualsiasi cosa.

In arabo o in italiano, come ti viene meglio.

Domande frequenti

«Posso scriverti in arabo?»

Sì. In arabo o in italiano, come ti viene meglio.

Ci parliamo in arabo. Gli atti li scriviamo in italiano.

«Chi mi risponde su WhatsApp?»

Ti risponde l'avvocato. Non ti passo a una segretaria.

Quello che mi racconti lo sento io.

«Cosa porto al primo appuntamento?»

Quello che hai. Anche disordinato, anche in arabo, anche se non l'hai letto tutto.

Non devi preparare niente prima.

«Quanto costa il primo colloquio?»

La prima volta che ci parliamo non ti costa nulla e non ti impegna a niente.

Se il tuo caso richiede un lavoro vero, te lo dico prima di iniziare — non dopo.

«Dove ti trovo?»

Ho lo studio a Firenze e ti ricevo lì.

manca l'indirizzo dello studio · mancano gli orari

«Quello che ti racconto resta tra noi?»

Sì. Vale il segreto professionale, e vale anche se poi non lavoriamo insieme.

Non è nessuna di queste? Scrivimi lo stesso.

Scrivimi