Spiegami il tuo problema in arabo.
Ti rispondo nella legge italiana.
Parlo arabo: puoi parlarmi nella tua lingua.
Permesso di soggiorno, cittadinanza, ricongiungimento familiare, matrimonio, asilo. Ti ricevo nel mio studio a Firenze e ne parliamo insieme, senza che tu debba portare nessuno a tradurre.
Il primo colloquio è breve e gratuito. Non ti impegna a niente.
Di cosa hai bisogno? Scegli la frase che ti somiglia.
Non è nessuna di queste? Scrivimi lo stesso: mi dici cosa ti è successo e ti dico se è una cosa di cui mi occupo.
Non ti serve qualcuno che ti traduca. Ti serve qualcuno che capisca cosa stai dicendo.
Un traduttore ripete le parole. Non sa cosa vuol dire quella parola per la tua pratica.
Nel tuo Paese questi istituti non esistono. Non ci sono parole già pronte per tradurli. Te li spiego io, in arabo, uno per uno — prima che tu decida qualsiasi cosa.
Conosco la legge italiana. E conosco le regole del Paese da cui vieni. Nel tuo caso, molte volte, servono tutte e due.
Quello che non devi fare
- Non devi parlare italiano.Parliamo in arabo, come ti viene meglio.
- Non devi portare nessuno a tradurre.Quello che mi dici resta tra noi due.
- Non devi raccontare la tua storia due volte.La ascolto io, dall'inizio.
- Non devi preparare niente prima.Porta quello che hai, anche se è disordinato, anche se è in arabo.
- Non devi firmare niente che non hai capito.Quello che ti do da firmare io, prima te lo spiego.
- Non devi compilare moduli su questo sito.Mi scrivi un messaggio e basta.
- Non devi capire quale ufficio è competente.Con gli uffici parlo io.
Ci parliamo in arabo. Gli atti li scriviamo in italiano.
Chi assisto
Se vieni da un Paese arabo e vivi in Italia
Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto. Sei qui per studiare, per lavorare, per raggiungere la tua famiglia — o ci sei nato e la cittadinanza non ce l'hai ancora.
Se sei italiano e la tua vita passa da un altro Paese
Ti sposi con una persona straniera. Ti sei sposato all'estero e adesso vivi qui. Ti stai trasferendo in un Paese arabo e non sai quale legge si applica a te.
Come funziona
Mi scrivi su WhatsApp
In arabo o in italiano. Mi racconti in due righe cosa ti è successo. Ti risponde l'avvocato, non una segreteria.
Ci vediamo nel mio studio a Firenze
Il primo colloquio è breve e gratuito. Serve a una cosa sola: capire se il tuo caso ha una strada. Porta le carte che hai, anche se non le hai capite.
Esci sapendo a che punto sei davvero
Non «più o meno». Davvero. E se c'è un lavoro da fare, te lo dico prima di iniziarlo — non dopo.
Non posso dirti come andrà a finire. Posso dirti a che punto sei davvero.
Nessun avvocato serio può promettere l'esito di una pratica. Chi te lo promette, non ti sta dicendo la verità.
Quello che posso fare è questo: se la strada non c'è, te lo dico subito. Meglio saperlo oggi che scoprirlo dopo, quando hai già pagato traduzioni e legalizzazioni.
«Sì, ma…»
«Il mio italiano non è buono.»
Puoi parlarmi in arabo. Capisco anche quello che non riesci a dire in italiano.
«Posso farlo da solo?»
Sì, molte cose puoi farle da solo. Il punto non è compilare: è sapere cosa succede se una riga è sbagliata. Se è sbagliata, la pratica si rifà. E i documenti che arrivano dal tuo Paese sono tradotti, legalizzati e hanno una scadenza: quelle spese le rifai da capo.
«Non basta il patronato?»
Chiunque può compilare un modulo al posto tuo. Pochi ne rispondono se è sbagliato.
E c'è una cosa che al patronato non racconti: una separazione, un procedimento penale, la tua storia d'asilo. Quelle cose vanno spiegate — e vanno spiegate nella tua lingua.
«Quanto ci vuole?»
Non te lo dico, e diffida di chi te lo dice: i tempi non li decido io e cambiano da un ufficio all'altro. Quello che posso dirti è quanto ci metto io a risponderti, e cosa saprai già alla fine del primo colloquio.
«Quanto mi costa in tutto?»
La prima volta che ci parliamo non ti costa nulla e non ti impegna a niente. Se il tuo caso richiede un lavoro vero, te lo dico prima di iniziare — non dopo.
«Perché su questo sito non c'è la lista dei documenti?»
Perché cambia da una questura all'altra, e una lista sbagliata ti fa perdere mesi. Porta quello che hai: guardiamo il tuo caso, non un caso generico.
Di cosa mi occupo
Permesso di soggiorno
Primo permesso e rinnovi. Per studio, per lavoro, per motivi familiari.
Cittadinanza italiana
Per residenza, per matrimonio, per discendenza.
Ricongiungimento familiare
Far arrivare moglie, marito, figli, genitori.
Matrimonio, separazione, divorzio
Matrimoni misti, matrimoni celebrati all'estero, separazioni tra due Paesi.
Protezione internazionale
Domanda d'asilo e quello che viene dopo.
Difesa penale
Quando ti fermano, ti denunciano o ti arriva un atto che non capisci.
Sfratti · vendite all'asta della casa · incidenti stradali. Se il tuo problema è uno di questi, scrivimi lo stesso: ci parliamo e ti dico se posso seguirti io.
in attesa dalla cliente
Chi ti risponde
Sono Awatif Sadouk, avvocato a Firenze.
Sono nata in Marocco e sono in Italia da quando avevo quattro anni. L'arabo è la mia prima lingua. Sono circa dieci anni che faccio questo mestiere, e li ho passati quasi tutti su un solo ramo: l'immigrazione. Le stesse pratiche, le stesse questure, gli stessi uffici.
Non ti passo a una segretaria. Quello che mi racconti lo sento io.
Non ti sto chiedendo di affidarmi la pratica.
Ti sto chiedendo di venire a capire come sei messo, prima di decidere qualsiasi cosa.
In arabo o in italiano, come ti viene meglio.